Il progetto nasce da una collaborazione tra UNICEF, CLEDU e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo.
Durata: dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.
L’obiettivo del progetto era rafforzare il sistema di tutela, nel territorio di Palermo, per migranti e rifugiati sopravvissuti alla violenza di genere e ad altre forme di violenza.
Il progetto includeva le seguenti attività:
– Servizi legali di front-office: CLEDU ha fornito assistenza legale ai migranti e ai rifugiati sopravvissuti alla violenza di genere e agli individui a rischio, attraverso un team multidisciplinare composto da avvocati, studenti, volontari e mediatori linguistico-culturali, tutti adeguatamente formati sul tema della violenza di genere.
– Sviluppo delle capacità e supporto all’apprendimento attraverso:
– Laboratori e seminari con focus sulla prevenzione e risposta alla violenza di genere e sui diritti dei minori nel contesto del corso universitario “Migrazione, diritti e integrazione” durante l’anno accademico 2020/2021. Nel 2021/2022 i laboratori sono stati ufficialmente inclusi nel programma del corso, e UNICEF, con il supporto di CLEDU, ha continuato a rafforzare la formazione del personale docente per permettere loro di tenere le sessioni in autonomia a partire dal 2022/2023.
– Formazione: “Sostenere i sopravvissuti alla violenza. Il ruolo dei mediatori linguistici e culturali”. I mediatori formati sono stati inclusi in un registro locale di professionisti che supportano migranti e rifugiati sopravvissuti alla violenza di genere.
– Pubblicazione di un curriculum formativo sulla violenza di genere dedicato agli studenti universitari nel campo delle migrazioni, con un focus sulla protezione dei minori. Sono stati inoltre redatti tre pareri legali nel corso dell’anno per sostenere progetti di ricerca.