Corpi, diritti e memorie in lotta – Report di monitoraggio e denuncia di MEM.MED. Memoria Mediterranea e CLEDU

Il nuovo report di MEM.MED – Memoria Mediterranea e CLEDU Palermo nasce per raccontare con precisione cosa accade in Italia oggi quando si recupera un corpo di una persona morta di frontiera, o quando un familiare denuncia una scomparsa di un proprio caro in assenza di un corpo. È il risultato di anni di lavoro collettivo basato sull’alleanza costruita con le famiglie e sull ascolto delle esperienze, monitoraggio delle prassi istituzionali, raccolta di strumenti per denunciare le violenze sistemiche delle frontiere e sostenere le richieste di verità e giustizia.

Il documento mostra lacune e contraddizioni normative, ma anche pratiche che funzionano grazie all’impegno di comunità e singole persone. Mappa ciò che avviene in #Sicilia e #Sardegna nel trattamento dei corpi delle persone decedute in mare, evidenziando ostacoli e responsabilità politiche. Inoltre, a partire poi da casi emblematici, come #Cutro e #Roccella Ionica, mostra quanto la presenza delle famiglie sia decisiva e quanto sia urgente riconoscerle come interlocutori centrali.

Il lavoro si conclude individuano in una proposta di legge una strada percorribile per dare copertura normativa alle istanze di verità e giustizia delle famiglie, sancire il diritto alla ricerca e all’identificazione dei morti di frontiera e creare un sistema strutturato di azioni, compiti e responsabilità sul tema delle morti e sparizioni.

Questo report è anzitutto un atto di Memoria e lotta.

Lo dedichiamo ad #Afrata, morta a 16 anni dopo un viaggio segnato da violenze e abbandono istituzionale.

A lei, e a tutte le persone uccise o fatte sparire dalle frontiere!

Link al report:

https://memoriamediterranea.org/wp-content/uploads/2025/12/Report-mem.med_.-CORRETTO4_removed.pdf

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